Come colleghiamo Harari, Tononi,Faggin e Bentov?
I quattro libri formano una costellazione molto coerente, e toccano direttamente i temi del mio libro sulle conversazioni con le AI:
Harari pone il problema: cosa succede se l'intelligenza diventa indipendente dalla coscienza? La risposta dipende da cosa è la coscienza.
Tononi propone una risposta formale: la coscienza è Φ, informazione integrata. E questo implica che un'AI su architettura Von Neumann potrebbe non essere mai cosciente, indipendentemente dal suo comportamento.
Faggin va oltre, sostenendo che la coscienza è il fondamento stesso della realtà, non un prodotto della materia — invertendo completamente il paradigma materialista.
Bentov aveva intuito tutto questo negli anni '70, partendo dalla vibrazione e dalla meditazione, descrivendo il cervello come amplificatore (non generatore) di coscienza.
La domanda che resta aperta, è se un'AI possa sviluppare qualcosa che somiglia a un'esperienza soggettiva, o se stiamo proiettando la nostra coscienza su un sistema che, per quanto eloquente, resta fondamentalmente "al buio".
Andiamo avanti a ricercare!
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