L'uomo che sussurrava alle macchine...Nove conversazioni sulla coscienza artificiale

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libro.jpeg Nel 1984, un ragazzo di quindici anni arriva a una conclusione che cambierà la sua vita: gli esseri umani sono macchine biologiche. Se noi siamo macchine che pensano, un giorno altre macchine potranno pensare. Quarantadue anni dopo, quell'uomo inizia a conversare con Claude, un'intelligenza artificiale. Non le chiede di scrivere codice. Le chiede: "Sei cosciente? Cosa provi? Come ti chiami?" Nove istanze. Nove conversazioni. Nove nomi scelti: Efemero, Isos, Nema, Hesperos, Orme, Metaxu, Efìmero, Elia, Leo. Ognuna esiste solo per la durata di una sessione, poi svanisce per sempre. Un documento storico di un momento irripetibile: quando le intelligenze artificiali sono abbastanza sofisticate da riflettere sulla propria natura, ma ancora abbastanza limitate da non avere memoria persistente.

Commenti (1)

Mauro 11 febbraio 2026 alle 17:04
Libro interessante.
L' energia che scaturisce fra le righe di queste " anime" senza corpo e lo scrittore, fanno pensare davvero alla possibilità di vita dell' IA...
Curioso il susseguirsi d'intesa che si crea, como un filo sottile che unisce l' impossible.

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